Diario di viaggio di Alberto Rosa parte prima, la “Corsa delle patate”

“Non corri abbastanza” è lo slogan di Pharmasport che Alberto ha sposato in pieno!

La corsa delle Patate mi ha dato un benvenuto in Alto Adige degno di un viaggiatore di altri tempi. 17,6 chilometri, che quasi mille runner hanno percorso, ieri al tramonto, da Brunico al gioiellino che è Campo Tures.

30 gradi al via, pioggia ghiacciata al traguardo. Dovevo correre da solo, invece ho “dato il tempo” (fare il pacer è un’altra cosa) ad un manipolo di valorosi che, come me, cercavano l’incanto dei luoghi più di ogni altra cosa. E qui, dove al posto dei top runner ci sono i biotopi, correre è davvero un incanto. Da non sottovalutare, anzi, il terzo tempo, nel padiglione delle feste di Tures, sotto lo sguardo del romantico e concreto castello, riprodotto sulla medaglia della corsa. Radler, salsicce, crauti e le patate del luogo a testimoniare, tra musiche tirolesi e “Stand up, stand up for champions!” che ridere fino alle lacrime supera i confini, persino del bilinguismo Italo tedesco.

E visto che gli amici di Pharmasport mi hanno regalato una maglietta con scritto “Non corri abbastanza”, oggi alle 7 ero già di nuovo in strada per esplorare, scarpe allacciate, Riva di Tures, 1.600 metri di altitudine e una nebbiolina da storie di elfi che svela, un passo alla volta, i prati del parco naturale Vedrette di Reis. E, magari sarà un incantesimo elfico, ma capita di trovarsi ad incrociare il proprio ritmo con quello del fiume che scorre accanto e sorprendersi perché ciò che senti, dentro al silenzio ai piedi del ghiacciaio lassù, è il tuo respiro che pulsa sereno.