Mente e corpo quando sono in perfetta sintonia, permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati

Nutrirsi con equilibrio, integrare adeguatamente le sostanze che perdiamo mentre corriamo, prenderci cura del corpo senza darlo per scontato…

 

Eccomi sulla via di casa. La scoperta dell’Alto Adige si è conclusa, anche se è solo una parte di un viaggio che voglio proseguire. Il Sud Tirolo, coi i dislivelli del Plan de Corones o del passo Stalle e le strade in costante falso piano tra bosco e campi di pannocchie, ha soddisfatto la voglia che avevo da tanto di affrontare una corsa a tappe. E me la sono organizzata, un giorno alla volta, svegliando i percorsi semplicemente parlando con le persone che abitano questo incredibile territorio montano. Alla fine l’obiettivo sportivo che mi ero dato, correre 100 km tra asfalto e bosco in 10 giorni, l’ho centrato, e in sette giorni. Come ho detto in precedenza, questi sono solo numeri, che hanno un unico pregio: indicare quanto mente e corpo stiano bene e dove vogliano arrivare. Tutto il resto fa volume. Correre ogni giorno, anche distanze lunghe come i 24 km finali, letteralmente lungo la valle Anterselva, o la sveglia prima dell’alba per poter correre attorno al lago di Braies evitando il soffocamento del turismo di massa, mi hanno regalato un nuovo modo di correre. Il corpo riesce a sopportare davvero la disciplina e la costanza che gli sforzi prolungati richiedono solo quando la mente “sente” ciò che sta facendo. Il respiro, il riposo, il nutrirsi con equilibrio, l’integrazione delle sostanze che perdiamo mentre corriamo, prenderci cura del corpo senza darlo per scontato credo siano le basi per godere del divertimento che lo sport produce e della passione vitale per la corsa, che mi ha portato on the road e on the run. (Alberto Rosa #4piedi)