Giacomo Zanoio: crossfit e weightlifting

Gli atleti Pharma Sport si raccontano con le “domande agli ambassador”

Zanoio ambassador 2022

Giacomo ci racconta il suo 2022 sportivo ma sopratutto con lui parliamo del Cross Fit una delle discipline più di moda in questo momento: uno sport che mette in sfida con se stessi, con il tempo. Il luogo comune sul crossfit da più fastidio al nostro ambassador?

 

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Giacomo ha affrontato anche le “domande agli Ambassador Pharma Sport”, ecco le sue risposte.

Sei pronto? Presentati con 3 aggettivi

Determinato, testardo, calmo

Hai fatto sport fin da giovanissimo?

Ho iniziato a praticare sport (basket) di mia volontà quando avevo circa 14 anni, per poi passare al calcio, alla palestra e infine al crossfit, ma da piccolo ho seguito anche corsi di nuoto, ma da buon bambino iperattivo appena c’era l’occasione di scatenarsi io partivo

Il primo ricordo sportivo?

Il primo ricordo sportivo lo colloco intorno ai 12 anni, andavo alle medie e mi ricordo che la mia insegnate di educazione fisica mi fece partecipare ad una gara di orienteering in montagna, me la cavai abbastanza bene tanto che l’anno successivo fui selezionato per prendere parte di nuovo alla gara ma non potei partecipare per via di un’influenza e ci rimasi malissimo

La tua performance più emozionante?

Non c’è una performance singola ma più un periodo. La scorsa estate ho avuto un piccolo infortunio alla gamba che mi ha fatto staccare dagli allenamenti per qualche settimana, poi c’è stato tutto un lungo periodo di recupero della mole di lavoro a cui ero abituato e infine il raggiungimento del livello di preparazione precedente. Ritornare ad essere competitivo o comunque riuscire a sollevare gli stessi pesi è stato per me molto motivante a non fermarmi e non abbattermi davanti alle difficoltà.

Never give up è un motto caro a Pharma Sport, tu come gestisci i momenti più difficili?

Come dicevo prima quando mi sono infortunato all’inizio è stato molto difficile allenarsi e vedere di non essere competitivi come gli altri è stato molto demoralizzante, ma con un po’ di razionalità ho iniziato a fissarmi degli obiettivi raggiungibili senza pensare alla performance in se ma solo allo stato fisico in modo da poter recuperare senza peggiorare la situazione. Poi ci sono anche le giornate no, ma cerco di affrontarle ponendomi sempre degli obiettivi in relazione allo stato di benessere in cui mi trovo in modo da non stressare ulteriormente il mio corpo senza però sacrificare l’allenamento

Il tuo prossimo obiettivo?

Sicuramente partecipare a più competizioni possibili cercando anche di conquistare qualche risultato utile. Siamo fermi da due anni e il campo gara manca a tutti

Quanto la performance va di pari passo con il benessere?

Per me moltissimo, devono essere sempre sullo stesso livello. Non si può pensare di migliorare la performance senza una corretta nutrizione e tutto ciò che ci gira intorno. Il benessere non è soltanto essere in forma ma è anche dormire bene, nutrirsi nel modo giusto, prendersi cura del proprio corpo sotto tutti gli aspetti

Come hai conosciuto lo staff Pharma Sport? O quanto il supporto di Pharma Sport ti è stato utile?

Lo staff l’ho conosciuto da poco tramite Alberto che da quando ho iniziato questo sport 5 anni fa mi segue per l’integrazione di cui ho bisogno. Il suo supporto mi è stato molto utile sia per la performance sia per il recupero dai vari traumi e fastidi che l’attività comporta.

Il tuo motto è…

“non mi accontento che una cosa sia fatta bene, voglio che sia perfetta”. A volte quando ci penso durante la giornata mi aiuta a completare quello che sto facendo al meglio delle mie possibilità, indipendentemente dalla stanchezza fisica o mentale