9 domande a Luca Favero: un triathlon da never give up

Gli ambassador Pharma Sport si raccontano rispondendo a 9 domande

Luca Favero

Luca Favero ci racconta la sua passione per il triathlon e dice che tutti dovrebbero provare nella vita a cimentarsi in questo sport.  Quest’anno un brutto infortunio ha stravolto i suoi piani ma con impegno e determinazione è riuscito a tornare velocemente in gara.

Luca ha affrontato anche le “9 domande agli Ambassador Pharma Sport”, ecco le sue risposte.

Sei pronto? Presentati con 3 aggettivi 

Tenace, solitario, positivo

Hai fatto sport fin da giovanissimo? 

Si, dai 8 agli 11 anni ho fatto ciclismo seguendo le orme di mio padre e mio nonno (entrambi appassionati), poi ho cambiato sport facendo motocross ed enduro fino all’ età di 25 anni. Troppi infortuni mi hanno costretto a cambiare strada ed è così che sono risalito in sella, stavolta senza motore per finire qualche anno dopo nel bellissimo mondo del triathlon dove mi trovo tutt’ora.

Il primo ricordo sportivo? 

Al mio primo ricordo legato allo sport ci penso col sorriso. Era la mia prima gara di ciclismo all’età di 8 anni e a quella tenera età nella mia testa era semplice, mi ero detto “pedala più forte che puoi e vinci di sicuro, se gli altri ti superano pedala più forte e risolto il problema”. ovviamente così non è andata, credo di non essere nemmeno riuscito a tenere il gruppo e quando sono arrivato sono scoppiato a piangere disperato. I giorni seguenti invece di abbattermi mi sono messo ad allenare con ragazzini di 3 o 4 anni più grandi e a fare salite che per me all’epoca erano come fare lo Stelvio. tutto questo per essere più forte la gara successiva. Anni dopo ho capito che quella sconfitta e quel mio atteggiamento facevano risaltare già all’epoca quello che sarei poi diventato da grande, avevo 8 anni ma la mia indole era già ben scritta dentro di me’.

La tua performance più emozionante? 

È difficile per me rispondere a questa domanda, amo lo sport in ogni sua parte e amo fare di tutto. Se parliamo di gare credo l’emozione più grande di averla provata tagliando il traguardo del mio primo mondiale Ironman 70.3 in sud africa. emozioni fortissime le ho provate anche al traguardo dell’Ironman di Cervia dove avevo la moglie e un sacco di amici ad attendermi ed incitarmi durante tutta la gara. Difficile dimenticare la finish line della prima maratona, quando mi sono reso conto in quel esatto momento di essere anch’io un maratoneta. Momenti stupendi lo sport me ne ha regalato tantissimi e tanti me ne regalerà in futuro. dopotutto perché tutti noi facciamo sacrifici, alzatacce al mattino presto, allenamenti col caldo e col gelo? Lo facciamo per quei 10 secondi di adrenalina, di brividi, di gioia infinita che ripagano mesi e mesi di duro lavoro.

Never give up è un motto caro a Pharma Sport, tu come gestisci i momenti più difficili? 

I momenti difficili non si possono evitare, ci sono e basta. Il segreto credo sia nell’esserne consapevoli per affrontarli al meglio quando ti si presentano davanti. Personalmente in ogni momento difficile cerco di trovare un lato positivo e focalizzarmi su quello. In quei frangenti sta solo a noi decidere se farci abbattere o lottare.

Il tuo prossimo obiettivo? 

European Championship Ironman Frankfurt 2021. questo sarà di sicuro la gara più importante di quest’anno. Molte altre gare saranno cmq nel mio ricco calendario 2021

Quanto la performance va di pari passo con il benessere? 

È un equilibrio davvero difficile da gestire, bisogna conoscersi a fondo per capire quando fermarsi e quando bisogna invece insistere. Una buona performance la si può ottenere solo quando il corpo e la mente sono un tutt’uno. Basta davvero poco per modificare un equilibrio di per se precario e basta un nulla per compromettere irrimediabilmente una buona performance.

Come hai conosciuto lo staff Pharma Sport? O quanto il supporto di Pharma Sport ti è stato utile? 

Pharma Sport lo ho conosciuto qualche anno fa e da subito ho capito il beneficio che ne avrei tratto ad averlo al mio fianco. Lo staff professionale e competente mi ha aiutato tantissimo nel trovare la giusta integrazione prima, durante e dopo gli allenamenti e gare. Molti sottovalutano l’importanza della giusta integrazione soprattutto per atleti di lunga distanza come nel mio caso. Per integrarsi al meglio non basta prendere di tutto un po’ chiaramente, solo dei professionisti del settore possono indicarti la strada giusta da seguire.

Il tuo motto è …  IT’S ALL IN YOUR MIND