Filippo Candeo: triatleta

Gli atleti Pharma Sport si raccontano con le “domande agli ambassador”

Filippo Candeo Ambassador pharma sport

Filippo Candeo ci racconta come ha preparato questa stagione 2022 che culminerà con l’Ironman 70.3 mondiale negli States!

 

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Filippo ha affrontato anche le “domande agli Ambassador Pharma Sport”, ecco le sue risposte.

Presentati con 3 aggettivi 

Solare, competitivo, sognatore

Hai fatto sport fin da giovanissimo?

Si ho sempre nuotato, fin da quando avevo 4 anni.. nonostante abbia provato anche altri sport come calcio e karatè..il nuoto è quello che mi ha conquistato, poi ho iniziato con le prime gare e la voglia costante di migliorarmi ha preso il sopravvento su tutto il resto, poi ho dovuto smettere per gli studi universitari e una volta terminati ho intrapreso l’avventura del triathlon.

Il primo ricordo sportivo?

Una delle prime gare, avevo 9/10 anni e dovevo fare i 100 misti. Partivo in seconda batteria ma nonostante questo arrivai a podio battendo i miei compagni di squadra che gareggiavano da più tempo di me. Il mio allenatore rimase sorpreso tanto da dire che probabilmente avevano sbagliato a prendermi il tempo. Mi dispiacque contraddirlo nelle gare successive battendoli nuovamente.

La tua performance più emozionante? 

Ce ne sono state tante durante la mia avventura da nuotatore, tra campionati italiani e rappresentativa veneta.

Per quanto riguarda il triathlon sicuramente il campionato italiano elite di triathlon olimpico, nel quale per partecipare bisognava rientrare tra i primi nel ranking in Italia. È stato il mio primo campionato elite contro tutti gli atleti che fino all’anno prima guardavo con ammirazione. Durante il nuoto sono uscito nel secondo gruppetto e con una frazione bici molto intensa siamo riusciti a riportarci sul primo gruppo. È stato incredibile e sorprendente trovarsi in bici vicino ad atleti olimpici, atleti della world series, chiudendo al 32º posto assoluto, che fino all’anno prima era un sogno.

Never give up è un motto caro a Pharmasport, tu come gestisci i momenti più difficili?

I momenti difficili sono l’allenamento più duro per ogni atleta, quelli però che fanno crescere di più se si ha la forza di affrontarli. Fortunatamente sono sempre cresciuto con la mentalità di non mollare alla prima difficoltà, di prenderle come sfide personali e provarci e riprovarci fino ad averne la meglio. Nello sport il numero di fallimenti supera quello di successi, ma sono proprio queste sconfitte che fanno apprezzare a pieno tutti gli sforzi e i sacrifici fatti ed è solo in questo momento che ci si rende conto di quanto sia stato fondamentale cadere a terra per poi potersi rialzare più forte di prima.

Il tuo prossimo obiettivo? 

Il prossimo obiettivo è partecipare al mio primo ironman 70.3 a Marbella che prevede 1.9 km a nuoto, 90km in bici e 21km di corsa. Poi vedremo cosa ci riserverà questa stagione, in cui cercherò comunque di migliorare i risultati nelle gare più brevi come sprint ed olimpici.

Quanto la performance va di pari passo con il benessere? 

Per me fare sport è una medicina fisica e mentale, un modo di liberare la mente e trovare il mio equilibrio psicofisico fondamentale per raggiungere le performance prefissate. Quando si esagera il benessere viene meno e di conseguenza le performance ne risentono, è un equilibrio molto delicato che si trova solo dopo svariati tentativi ed affidandosi a persone esperte e competenti, senza improvvisare nulla.

Come hai conosciuto lo staff Pharma Sport? O quanto il supporto di Pharma Sport ti è stato utile?

Ho conosciuto pharma sport tramite Arianna, triatleta anche lei allenata da Vittorio Garaventa. Poi tramite i social ho visto i contenuti e soprattutto i risultati degli altri atleti seguiti. Quest’anno sarà una stagione fondamentale, nella quale vorrei cercare di fare il salto di qualità. Ovviamente ciò richiederà un maggiore impegno dal punto di vista fisico e mentale e sicuramente avere al proprio fianco il supporto di Pharma sport ai quali affidarmi per tutta la parte dell’integrazione sfruttandone le conoscenze e senza lasciare nulla al caso.

Il tuo motto è…

Il mio motto è ride more, work less. Un motto preso in prestito dal mondo della mountain bike, mia grande passione, che rappresenta a pieno il mio modo di pensare. A volte una uscita in bici, una corsa a piedi o una nuotata sono il modo migliore per schiarirsi le idee e poter affrontare le difficoltà in maniera lucida.